Xampp e le applicazioni web (esempio con WordPress)

Fino ad ora si è parlato di applicativi liberi multipiattaforma ma sostanzialmente non erano orientati al web. Rimane assodato il fatto che gli applicativi web sono comodi, sia per l’utente che ha solo la necessità di avere un browser, sia per chi fornisce questo tipo di applicazioni perché queste possono aiutare in caso di migrazioni da software proprietario a software libero ma anche per tante altre ragioni.
Tuttavia chi in proprio vuole gestire la cosa, deve metter su un server web insieme a database e linguaggi di scripting. Un esempio pratico e comune è Apache, MySQL e PHP che, per chi usa sistemi linux, si traduce in un sistema LAMP (WAMP per Windows, MAMP per Mac).

Chi è alle prime armi dovrebbe cercarsi qualche guida per installare queste componenti tuttavia esiste Xampp che in 2 click permette di metter su un sistema LAMP (WAMP, MAMP) oltre ad una serie di applicazioni che possono aiutare nel gestire tale sistema, vedasi PhpMyAdmin (da poco giunto alla versione 2.11.1.2) e Webalizer.

Difatti l’installazione del sistema prevede l’estrazione di un archivio e l’esecuzione di uno script che avvia Apache, PHP e MySQL insieme, il resto poi va gestito dal browser. Se poi ci si stufa si può eliminare la cartella che contiene l’archivio estratto e si torna come prima, niente di più facile.

Ecco il software presente in Xampp per Linux:

Apache 2.2.6, MySQL 5.0.45, PHP 5.2.4 & 4.4.7 & PEAR + SQLite 2.8.17/3.3.17 + multibyte (mbstring) support, Perl 5.8.7, ProFTPD 1.3.1, phpMyAdmin 2.11.1, OpenSSL 0.9.8e, GD 2.0.1, Freetype2 2.1.7, libjpeg 6b, libpng 1.2.12, gdbm 1.8.0, zlib 1.2.3, expat 1.2, Sablotron 1.0, libxml 2.4.26, Ming 0.3, Webalizer 2.01, pdf class 009e, ncurses 5.8, mod_perl 2.0.2, FreeTDS 0.63, gettext 0.11.5, IMAP C-Client 2004e, OpenLDAP (client) 2.3.11, mcrypt 2.5.7, mhash 0.8.18, eAccelerator 0.9.5.2, cURL 7.13.1, libxslt 1.1.8, phpSQLiteAdmin 0.2, libapreq 2.07, FPDF 1.53, XAMPP Control Panel 0.6

In pratica dal browser, una volta scelta la lingua, possiamo verificare lo stato del sistema, vedere alcuni esempi di applicazioni, e richiamare applicazioni come PhpMyAdmin, phpSQLiteAdmin e webalizer.

Abbiamo quindi avviato il motore che può fare girare le nostre applicazioni web, proviamo ad installarne una come WordPress l’applicazione che permette di avviare un blog e giunta alla versione 2.3.

Sotto suggerimento del sito di Xampp supponiamo di aver estratto il tutto nella cartella /opt, ci ritroveremo una cartella di nome lampp che a sua volta è così brevemente strutturata:

  • un file eseguibile di nome lampp per avviare il tutto;
  • la cartella /bin (e /sbin) che contiene gli eseguibili alcuni dei quali vengono lanciati dal file sopra citato;
  • la cartella /etc che contiene i file di configurazione;
  • la cartella /htdocs che contiene le applicazioni web;
  • la cartella /modules che contiene i moduli di Apache;
  • la cartella /logs che contiene i vari file di log.

Detto ciò estraiamo il file wordpress_2-3.rar nella cartella wordpress all’interno della cartella /htdocs.

Ciò non basta perchè Apache deve dare la possibilità di accedere a questa cartella dal browser e con i relativi permessi. Abbiamo detto che la cartella /etc contiene i file di configurazione difatti troviamo brevemente:

  • il file httpd.conf, che è il file di configurazione principale di Apache;
  • il file my.cnf che è il file di configurazione di MySQL;
  • il file php.ini che è il file di configurazione di PHP;
  • una cartella /extra che contiene altri file di configurazione che si possono aggiungere a quello di Apache in maniera modulare.

Andiamo a dare uno sguardo al file httpd.conf. Tra le varie cose notiamo questo:

User nobody
Group nogroup

Quindi il processo Apache girerà con i permessi di questo utente e gruppo. Dobbiamo assicurarci che la cartella estratta di wordpress abbia questi permessi, con questo comando:

sudo chown -R nobody:nogroup /wordpress

All’interno del file httpd.conf aggiungiamo il riferimento ad un altro file di configurazione che useremo per wordpress aggiungendo (verso la fine del file) il seguente codice:

# Include wordpress
Include etc/extra/httpd-wordpress.conf

Abbiamo quindi indicato che nella sottodirectory /extra andremo a piazzare il file httpd-wordpress.conf che avrà il seguente contenuto:

Alias /wordpress “/opt/lampp/htdocs/wordpress”

<Directory “/opt/lampp/htdocs/wordpress”>
AllowOverride AuthConfig Limit
Order allow,deny
Allow from all
</Directory>

Che brevemente dice che ogni volta che nel nostro browser digitiamo:

http://localhost/wordpress

saremo rediretti (ci verrà mostrato il contenuto) alla cartella:

/opt/lampp/htdocs/wordpress

ovvero la cartella dove abbiamo estratto wordpress.

Perciò se ora avviamo xampp e digitiamo:

http://localhost/wordpress

ci troveremo alla schermata iniziale di WordPress.

Manca un ultimo passaggio, la configurazione del database. Tralasciando gli aspetti della sicurezza che Xampp può gestire, WordPress richiede un database per funzionare.

Perciò dalla pagina di stato di Xampp (http://localhost) clicchiamo su PhpMyAdmin e nella sua pagina iniziale creiamo un database di nome wordpress. Chi vi potrà accedere all’inizio sarà l’utente root sull’host localhost.

Con queste informazioni potete riempire i campi che WordPress vi chiede in fase di configurazione.

Se ci sono problemi non dimenticate di vedere all’interno della cartella /logs il file error.log che può aiutare nel caso in cui Apache non riesce a raggiungere la cartella o il file richiesto dal browser (vedasi il file access.log)

Nota in più

Per comodità potreste pensare di aggiungere wordpress al menu laterale di Xampp modificando 2 file nel seguente modo:

1) nel file /htdocs/xampp/navi.php aggiungere la seguente voce:

<a class=n target=content onClick=”h(this);” href=/wordpress/wp-login.php><?=$TEXT[‘navi-wordpress’]?></a><br>

subito sotto la voce di phpsqladmin

2) nel file /htdocs/xampp/lang/it.php aggiungere la seguente voce:

$TEXT[‘navi-wordpress’]=”wordpress”;

Sperando di aver dato una piccola luce, buon divertimento con le applicazioni web e con WordPress!

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2 thoughts on “Xampp e le applicazioni web (esempio con WordPress)

  1. Pingback: Come creare un web server in locale con XAMPP | Pecciola

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