Spip: un CMS non tanto conosciuto

Fino ad ora si è parlato di CMS come Mambo, Joomla! o ancora WordPress, ne esistono tanti.

SPIP, è uno di quei pochi conosciuti, forse non in Italia poichè è stato adottato dal periodico “Le Monde diplomatique” (oltre che da vari siti italiani), e come i precedenti è realizzato in PHP e MySQL e rilasciato con licenza GPL.

L’installazione è semplice: scaricate SPI, ultima versione 1.9.2c, cliccando sullo scatolo che vedete nella pagina download, estraete la directory spip e copiatela nella directory di Xampp e inserite le seguenti righe nel file http-xampp.conf che si trova nella directory /apache/conf/extra di Xampp:

Alias /spip “C:/xampp/spip/”
<Directory “C:/xampp/spip”>
AllowOverride AuthConfig
Order allow,deny
Allow from all
</Directory>

dove si suppone che la directory in cui avete estratto spip si chiama spip.

Avviato Apache e MySQL puntate il vostro browser all’url:

http://localhost/spip/ecrire/

e vi saluterà lo scoiattolo (mascotte) di SPIP chiedendovi di scegliere la lingua (c’è una bella lista tra cui “Italiano” e “Italiana”, mi piacerebbe capire la differenza), cmq scelgo Italiano e clicco sul pulsante Avanti;

Ora vi viene chiesto il nome dell’host (lasciate localhost) e utente e password per l’accesso a MySQL perchè al passo successivo vi viene data la possibilità di creare il database senza che lo create prima con PhpMyAdmin (quindi scelgo di creare il database spip);

Al passaggio successivo vi vengono chieste le informazioni personali: utente e email, login e password e semplicemente avete finito l’installazione (mai cosi breve).

Ora potete accedere all’area riservata scegliendo la lingua e inserendo il vostro login e password; all’inizio potrebbe spaventare l’insieme di pulsanti che vi comparirà, avete in sostanza 2 barre superiori e una laterale; in quella superiore più in alto potete configurare il sito (forum, autori, configurazioni varie) e in quella inferiore navigare attraverso la struttura del sito, fare ricerche, creare articoli o rubriche, vedere l’agenda (tra cui sincronizzare i dati con le informazioni del sito se si dispone di un programma compatibile con iCal) e modificare le preferenze personali di visualizzazione (colori e lingua). La barra laterale è contestuale a quello che state facendo.

La prima cosa che vi suggerisco di fare è provare la costruzione di una rubrica (dando un titolo generale) e potete già inserire un logo sul menu a sinistra (cliccando sul triangolino a lato) e creare sottorubriche, articoli, brevi descrizioni e inserire un link ad un sito (completo di descrizione e RSS).

Oltre ad inserire un articolo (la barra di editing è povera ma la sintassi interna che potete usare è ricca) potete decidere lo stato a scelta tra:

  • in corso di redazione;
  • proposto per una valutazione;
  • pubblicato on line;
  • nel cestino;
  • rifiutato.

Solo quando l’articolo è nello stato “pubblicato on line” potete vederlo sul sito cliccando su “Visualizza Sito” (pulsante in alto a destra della barra più in alto).

SPIP permette inoltre di monitorare le visite e dispone anche di un RSS.

Buona redazione!

Advertisements

One thought on “Spip: un CMS non tanto conosciuto

  1. >c’è una bella lista (di lingue) tra cui “Italiano” e “Italiana”, mi >piacerebbe capire la differenza

    La differenza è nella declinazione delle parole
    per italiano: autori
    per italiana: autrici

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s