Openmeetings: videoconferenze e condivisione documenti

In questi giorni con un mio collega abbiamo cominciato a visionare Openmeetings, un software pensato per realizzare videoconferenza, condividere documenti e desktop tra i partecipanti.

Openmeetings è un software libero rilasciato con licenza Gnu Lesser General Public License ed è giunto alla versione 0.7 RC2 il 5 Febbraio 2009. Il progetto come vedete è hostato su Google Code.

Il suo autore è un ragazzo tedesco, Sebastian Wagner, che lavora come freelancer per la società Webbase Design. La società fornisce servizi a pagamento di installazione, personalizzazione e hosting di Openmeetings.

L’ultima versione di Openmeeting per poter girare necessità di alcuni requisiti:

  1. Webcam e microfono funzionante :-)
  2. Flash player 10
  3. JDK 1.6 (sembra anche con JDK 1.5) e variabile di ambiente JAVA_HOME
  4. MySQL (default) o Postgresql

Opzionalmente si può integrare con LDAP, usare un SMTP server e per farlo funzionare al meglio necessita di: imagemagick, ghostscript, swftools, FFMpeg.

Nota: la webcam integrata del Mac viene presa tranquillamente ma non funziona il driver del Mac patchato per Ubuntu: l’immagine sfarfalla.

In pratica l’intero software si basa su Red5 che un server video per flash rilasciato anch’esso con licenza LGPL e su Openlaszlo (di cui vi avevo già parlato in un dei miei precedenti articoli) che è una applicazione java per realizzare applicazioni flash a partire dal codice laszlo rilasciato con licenza CPL.

Una volta che vi siete installati il tutto (per Openmeetings ho scaricato il file openmeetings_0_7_rc2.zip di 63 mega) all’interno della cartella di openmeeting trovate nella cartella conf il file hibernate.cfg.xml dove dovete impostare utente e password per il vostro database (il database lo crea lui).

Fatto ciò dovere eseguire il file red5.sh e dal vostro browser andare al seguente indirizzo:

http://localhost:5080/openmeetings/install

Nota: all’indirizzo http://localhost:5080 trovare l’interfaccia web di Red5

All’installazione viene chiesto utente e password per l’accesso in un secondo momento, indirizzo email e organizzazione, configurazioni per il server SMTP che se non avete potete lasciare in bianco e i path per imagemagick (/usr/bin/convert ) e swftools (/usr/bin/pdf2swf) che potete sempre lasciare in bianco se volete sperimentare. L’interfaccia dell’installazione è scarna, potrebbe essere meglio.

Quando cliccate sul pulsante install dovete aspettare un pò, perciò non preoccupatevi e alla fine vi trovate di fronte una pagina che vi assicura che l’installazione è andata a buon fine linkadovi alla applicazione stessa.

All’avvio dovete inserire l’utente e password usati durante l’installazione e potete scegliere la lingua tra le 14 presenti (Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Portoghese, Spagnolo, Russo, Svedese, Cinese semplificato e tradizionale, Coreano, Arabo, Giapponese, Indonesiano), il colore (tra i 6 presenti) e la banda (per l’upload).

Occorre dire che l’interfaccia va migliorata per il layout, il problema è che talvolta alcune parti del programma vengono tagliate dal browser perchè richiedono spazio.

Per quanto riguarda lo stile della conferenza potete fare videoconferenze fino a 16 utenti che trasmettono audio e video e auditorium fino a 200 utenti ma con uno solo che trasmette; entrambi possono essere pubblici e privati (vanno capite bene le differenze)

Una volta entrati in una videoconferenza vi vengono chiesti che dispositivi volete usare tra quelli rilevati (la prova della verità), poi in basso a sinistra potete fare l’upload di diversi tipi di file (.tga, .xcf, .wpg, .txt, .ico, .ttf, .pcd, .pcds, .ps, .psd, .tiff, .bmp, .svg, .dpx, .exr, .jpg, .jpeg, .gif, .png, .ppt, .odp, .odt, .sxw, .wpd, .doc, .rtf, .txt, .ods, .sxc, .xls, .sxi, .pdf) anche se noto che c’è qualche problema, usare una chat integrata e condividere il vostro desktop. Da notare che potete assegnare i i vari moderatori.

Attenzione che quando entrare in una conference room il menu principale cambia e dovete cliccare su esci (in alto a sinistra) per tornarci.

Nel pannello di amministrazione potete gestire gli utenti, le connessioni, le stanze, gestire le lingue con un pannello che mappa l’inglese alle varie lingue con possibilità di esportarle/importarle in file xml, backup degli utenti (esportazione/importazione in file xml).

Diciamo l’applicazione è allo stato embrionale ma c’è da dire che promette davvero bene per come è stata realizzata.

Sul sito del progetto trovate poi il wiki e la gestione di ticket forniti da Google.

Nota interessante: c’è un plugin per Moodle.

Buona videoconferenza a tutti !!

Advertisements

3 thoughts on “Openmeetings: videoconferenze e condivisione documenti

  1. Ciao,
    senti io ho provato ad installare openmeetings utilizzando la guida di linux magazine (molto simile alla tua)…
    Il problema è che una volta completati i campi per l’installazione io clicco Install e, seguendo il processo da terminale, vedo una sfilza infinita di errori che si vengono a creare nel corso dell’installazione…
    Nel post dici che l’installazione impiega un pò di tempo…potresti quantificarmelo? Perchè io bloccavo sempre l’installazione quando superava i 5 minuti di attesa…..

    Inoltre avrei un’altra domanda… so che il server red5 utilizza tomcat come ambiente di esecuzione lato server…quindi devo installare tomcat?…nella guida di Linux Magazine questo non veniva detto esplicitamente…veniva solo richiesto di installare la virtual machine java OpenJDK ….

    grazie in anticipo per un’eventuale risposta…

    Saluti

    Luca

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s