Webclient for SVN, Hudson e Artifactory

Salve a tutti, in questi giorni mi sono addentrato ancora nel mondo del continuous integration perchè sto lavorando su un progetto in Java, gestito in outsourcing, dove aiuto un gruppo di sviluppatori ad utilizzare strumenti di sviluppo che facilitano il lavoro quali un sistema di continuos integration.

Sono partito da un progetto con subversion installato su una macchina e so che nel progetto usano Jboss con JDK 1.5 (ancora non so perchè)

Su un’altra macchina remota vado e installo JDK 1.5.0.22, Ant 1.7.1, Maven 2.2.1 (fino ad ora (2 mesi di progetto) hanno usato solo Ant e vorrebbero passare a Maven), Jboss 5.1.0, Webclient for SVN 3.1.0 e Artifactory 2.1.2.

Piccola nota: volevo usare Sventon ma l’ultima versione aveva problemi con le librerie e le precedenti mi davano anch’esse problemi.

Non sapete cosa è Artifactory ??? Allora è possibile che siete ancora freschi su Maven (non è che io non lo sia :-) )

Artifactory è una applicazione web che permette di gestire repository Maven, sviluppata in Java e rilasciata con licenza LGPL 3.0. L’applicazione è realizzata da JFrog Ltd, una società privata isreliana.

Strutturalmente si poggia su Apache Jackrabbit per l’implemetazione delle specifiche JSR 170 per il cosiddetto Java Content Repository (anche altri content manager come Nuxeo si appoggiano su Jackrabbit).

Piccola nota: la JSR 170 (rilasciata nel 2005) è seguita dalla JSR 283 da poco rilasciata (25 Settempre 2009) ed entrambe sono condotte da David Nuescheler, CTO della società svizzera Day Software.

Inoltre Artifactory si basa su Apache Lucene per indicizzare i file e Apache Wicket per l’interfaccia utente.

Ora l’applicazione è rilasciata come standalone ma esiste la versione war che può essere deployata su un application server e quindi l’ho messa su Jboss insieme ad Hudson e Webclient for SVN (questi 2 li ho poi legati con il plugin di hudson per Polarion che permette di linkare la lista di file modificati ai file presenti sul webclient e si possono anche vedere le differenze con le versioni precedenti).

La struttura è basata anche su database, di default Apache Derby ma che può essere cambiato (vedi anche qui).

A parte il fatto che Artifactory permette di base una autenticazione LDAP, quello che lascia senza parole è la semplicità di uso (andrebbe confrontato con Nexus ma non ne ho tempo, di sicuro nella versione base manca LDAP (anche se ho scoperto di recente che esiste un plugin di terze parti) e di sicuro gli sviluppatori hanno realizzato una bella guida a maven e un plugin per Eclipse). Una volta andato su

http://localhost:8080/artifactory

e loggato, sono andato sul pannello amministrativo e nella sezione repository ho creato un repository locale dove fare il deploy dei propri jar file e un repository virtuale in cui aggiungo quello locale più tutti i remoti quali quello di Maven, Jboss ecc ecc. Fatto ! Ora potete generare anche la sezione del file settings.xml da aggiungere nel vostro progetto Maven.

Per una vecchia guida vi rimando qui. Per un confronto con Nexus e Archiva vi rimando a questo link (attenzione è scritto dallo stesso autore della guida su Artifactory ma sembra serio)

Buon maven a tutti !

Nota: Webclient for SVN si basa su Subversion 1.4 (con versioni successive ho avuto problemi perchè usa un SVNKit vecchio che non posso aggiornare perchè c’è una particolare classe non più presente nelle ultime versioni), potete trovare Subversion 1.4 qui:

http://downloads-guests.open.collab.net/servlets/ProjectDocumentList?folderID=6

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