Blip.tv: upload video e audio con licenza Creative Common

Ultimamente sono stato impegnato per un progetto dove si chiede di incorporare video in un sito web. La cosa che abbiamo pensato subito è quello di fare upload di video su YouTube in modo da usare la loro banda. Fino ad ora sono stato un semplice utente di YouTube e non mi sono mai chiesto che tipo di servizi può offrire.

Ho cominciato quindi a cercare alternative a YouTube e sono capitato su wikipedia:

https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Comparison_of_video_services

noto tra questi Blip.tv che permette di fare il download del file originale e upload di audio cosa che non si può fare con YouTube almeno non direttamente (tra l’altro per l’audio ho notato su YouTube che va convertito in video, non proprio user friendly).

Siccome sembra interessante procedo, mi iscrivo e vedo la possibilità di specificare una licenza per gli utenti finali che è implicita invece tra chi fa upload e quelli di Blip.tv (su YouTube questa libertà non esiste). In particolar modo si può scegliere ovviamente di detenere i copyright, rilasciare di Pubblico Dominio, rilasciare con licenze Creative Common 2.0 e 3.0 o ancora indicare l’URL di una ulteriore licenza.

Ho trovato un altro confronto interessante:

http://advancingusability.wordpress.com/2009/05/06/owned-legal-terms-of-video-hosting-services-compared/

dove si mettono in evidenza i termini di uso ma anche il domicilio legale in caso di contesto.

Comunque ho fatto caso che la Commissione Europea su loro sito i file audio sono in formato mp3 (che regna incontrastato) mentre per i video i seguenti formati:

  • Real Video for the EbS streaming, and Real Player in (surestream) multi-compression for low definition
  • MPEG 2 for high definition pictures
  • MPEG 2 for video on demand (VOD) and vodcasting
  • MPEG 4 H264 for VOD and vodcasting
  • Flash Video for preview

vedere qui.

Mentre il Parlamento Europeo supporta audio MP3 e Asf mentre noto che i video so affidati a StreamPower.be che supporta principalmente Adobe Flash, Windows Media, QuickTime, Real, 3GPP, H.264/MPEG-4 e inoltre diversi servizi come sincronizzazione video flash e powerpoint (interessante per video conferernze dove si parla e si mostrano slides ma non per il format0) più altre sincronizzazioni con Silverlight.

L’EuroParlamento ha inoltre il suo broadcasting trasmettendo in Flash e Window Media Video.

In ogni caso oggi mi viene fatto notare che l’Unione Europea ha una sezione dedicata su YouTube.

Occorre dire che YouTube fornisce la possibilità di avere sottotitoli da aggiungere nei video cosa non mi pare aver notato in Blip.tv.

C’è da dire che Blip.tv permette con l’account a pagamento di avere i video in versione privata normalmente non appena si crea questi diventa pubblico.

Cosa interessante per blip.tv è il broadcasting, in pratica potete diffondere (cross posting) il video presso altri siti come Twitter o Facebook.

Aggiornamento: oggi ho provato anche Sevenload, che è realizzato tramite il framework Agavi, e permette l’upload di materiale multimediale con licenza Creative Common. La cosa interessante è che qui è possibile fare upload di foto ma non audio

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Open Flash Chart: creare grafici in flash

Oggi girovagavo su Jamendo, per ascoltare un po’ di musica (libera), quando ho notato che per ogni artista ci sono delle bellissime statistiche che poi ho scoperto essere realizzate con Open Flash Chart v2.

Open Flash Chart v2 (l’ultima versione, al momento in cui scrivo, è rilasciata il 20 Marzo 2009) è una collezione di librerie che permettono di realizzare grafici in Flash a partire da dati scritti in formato JSON. L’originale versione delle librerie è realizzata in PHP e rilasciata con licenza LGPL mentre ci sono diverse implementazioni in Ruby, Python, Java, per Google Web Toolkit, per Cake PHP e per Pentaho.

Con Open Flash Chart potete fare diversi tipi di grafici, tra questi trovate:

JSON è invece un formato di dati, diverso da XML, di cui esistono diverse librerie per i vari tipi di linguaggi tra cui anche per OpenLaszlo! Se siete interessati a JSON esiste il sito italiano JSON.it

Vorrei far notare che Open Flash Chart è usato anche da Piwik per la realizzazione dei suoi grafici per siti web!

Buon divertimento!

PS: ora è anche usato da WordPress !!!

Openmeetings: videoconferenze e condivisione documenti

In questi giorni con un mio collega abbiamo cominciato a visionare Openmeetings, un software pensato per realizzare videoconferenza, condividere documenti e desktop tra i partecipanti.

Openmeetings è un software libero rilasciato con licenza Gnu Lesser General Public License ed è giunto alla versione 0.7 RC2 il 5 Febbraio 2009. Il progetto come vedete è hostato su Google Code.

Il suo autore è un ragazzo tedesco, Sebastian Wagner, che lavora come freelancer per la società Webbase Design. La società fornisce servizi a pagamento di installazione, personalizzazione e hosting di Openmeetings.

L’ultima versione di Openmeeting per poter girare necessità di alcuni requisiti:

  1. Webcam e microfono funzionante :-)
  2. Flash player 10
  3. JDK 1.6 (sembra anche con JDK 1.5) e variabile di ambiente JAVA_HOME
  4. MySQL (default) o Postgresql

Opzionalmente si può integrare con LDAP, usare un SMTP server e per farlo funzionare al meglio necessita di: imagemagick, ghostscript, swftools, FFMpeg.

Nota: la webcam integrata del Mac viene presa tranquillamente ma non funziona il driver del Mac patchato per Ubuntu: l’immagine sfarfalla.

In pratica l’intero software si basa su Red5 che un server video per flash rilasciato anch’esso con licenza LGPL e su Openlaszlo (di cui vi avevo già parlato in un dei miei precedenti articoli) che è una applicazione java per realizzare applicazioni flash a partire dal codice laszlo rilasciato con licenza CPL.

Una volta che vi siete installati il tutto (per Openmeetings ho scaricato il file openmeetings_0_7_rc2.zip di 63 mega) all’interno della cartella di openmeeting trovate nella cartella conf il file hibernate.cfg.xml dove dovete impostare utente e password per il vostro database (il database lo crea lui).

Fatto ciò dovere eseguire il file red5.sh e dal vostro browser andare al seguente indirizzo:

http://localhost:5080/openmeetings/install

Nota: all’indirizzo http://localhost:5080 trovare l’interfaccia web di Red5

All’installazione viene chiesto utente e password per l’accesso in un secondo momento, indirizzo email e organizzazione, configurazioni per il server SMTP che se non avete potete lasciare in bianco e i path per imagemagick (/usr/bin/convert ) e swftools (/usr/bin/pdf2swf) che potete sempre lasciare in bianco se volete sperimentare. L’interfaccia dell’installazione è scarna, potrebbe essere meglio.

Quando cliccate sul pulsante install dovete aspettare un pò, perciò non preoccupatevi e alla fine vi trovate di fronte una pagina che vi assicura che l’installazione è andata a buon fine linkadovi alla applicazione stessa.

All’avvio dovete inserire l’utente e password usati durante l’installazione e potete scegliere la lingua tra le 14 presenti (Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Portoghese, Spagnolo, Russo, Svedese, Cinese semplificato e tradizionale, Coreano, Arabo, Giapponese, Indonesiano), il colore (tra i 6 presenti) e la banda (per l’upload).

Occorre dire che l’interfaccia va migliorata per il layout, il problema è che talvolta alcune parti del programma vengono tagliate dal browser perchè richiedono spazio.

Per quanto riguarda lo stile della conferenza potete fare videoconferenze fino a 16 utenti che trasmettono audio e video e auditorium fino a 200 utenti ma con uno solo che trasmette; entrambi possono essere pubblici e privati (vanno capite bene le differenze)

Una volta entrati in una videoconferenza vi vengono chiesti che dispositivi volete usare tra quelli rilevati (la prova della verità), poi in basso a sinistra potete fare l’upload di diversi tipi di file (.tga, .xcf, .wpg, .txt, .ico, .ttf, .pcd, .pcds, .ps, .psd, .tiff, .bmp, .svg, .dpx, .exr, .jpg, .jpeg, .gif, .png, .ppt, .odp, .odt, .sxw, .wpd, .doc, .rtf, .txt, .ods, .sxc, .xls, .sxi, .pdf) anche se noto che c’è qualche problema, usare una chat integrata e condividere il vostro desktop. Da notare che potete assegnare i i vari moderatori.

Attenzione che quando entrare in una conference room il menu principale cambia e dovete cliccare su esci (in alto a sinistra) per tornarci.

Nel pannello di amministrazione potete gestire gli utenti, le connessioni, le stanze, gestire le lingue con un pannello che mappa l’inglese alle varie lingue con possibilità di esportarle/importarle in file xml, backup degli utenti (esportazione/importazione in file xml).

Diciamo l’applicazione è allo stato embrionale ma c’è da dire che promette davvero bene per come è stata realizzata.

Sul sito del progetto trovate poi il wiki e la gestione di ticket forniti da Google.

Nota interessante: c’è un plugin per Moodle.

Buona videoconferenza a tutti !!